La paura e la separazione dal Divino

La paura mina il cuore dell’essere umano. 

Quando l’essere si inoltra nei mondi della paura entra in una foresta buia. I contorni delle cose appaiono sfocati, si muove a tentoni, ascolta suoni che non esistono, parole che lo spaventano: i passi sono incerti, il suo animo vacilla. 

Si muove nello spazio dell’illusione lontano dalla verità.

E’ un sogno, un incubo terribile che si inserisce nella sua mente e lo governa: il suo respiro si accorcia, la sua mente si restringe.

Cos’è la paura e dove nasce?

Si immette nell’uomo nel momento della separazione.

Quando, in questa manifestazione l’essere umano ha preso forma, è passato attraverso molteplici trasformazioni prima di arrivare all’attuale forma densa e più si andava densificando, più la lontananza dai mondi dello Spirito era per lui una realtà.

La presa di una forma densa, frutto del progetto di Dio lo ha reso più consapevole di sé come individualità, ma ha dimenticato il legame originario.

Lo sviluppo della forma sempre più evoluta e perfetta ha creato una distanza dall’origine. Quella distanza gli ha permesso di creare il suo mondo e usare le forze insite in lui messe a sua disposizione. 

In lui era il seme e la possibilità, ma lontano dall’origine e mantenendone solo un lontano ricordo sfocato, come un sogno, ha liberato le forze creative  influenzate dalla densità della materia.

Le difficoltà che ha incontrato nella manifestazione terrestre hanno sviluppato la paura che si è diffusa nelle sue membra, lasciando l’idea di vivere in un mondo difficile, pieno di pericoli, un mondo aggressivo e violento.

Ha imparato poco a poco la solidarietà, ritrovando nella vicinanza la comunione e la forza, nel gruppo la possibilità di sconfiggere la paura di vivere.

All’inizio il ricordo del Divino era vivo, come il ricordo del sogno appena fatto: la presenza degli Spiriti era vicina a lui e le sue orecchie potevano ascoltare la Sua voce, i suoi occhi potevano vederne la Luce, il suo corpo poteva viaggiare nei mondi più sottili.

La densità lo ha allontanato e tutto è stato meno udibile, meno visibile, meno tangibile, mano a mano meno presente.

Tutto ha continuato a muoversi in un unico straordinario movimento cosmico.

Mai c’è stata una reale distanza, mai una vera lontananza, solo una presa di forma.

Gli Spiriti accanto a lui hanno sempre parlato, hanno sempre collaborato, hanno sempre elargito, poiché era impossibile essere divisi; è stata l’entrata nella forma densa che ha creato l’illusione di una lontananza.

 

Siate Uno in questo immenso cosmo che si muove, uno nell’altro.

Piani dimensionali, spazi di manifestazione, vibrazioni più dense e più sottili ma interconnesse e inseparabili.

 

Senti l’interconnessione, non esiste solitudine, tutto si muove e si manifesta nel qui ed ora. Tutto è sempre presente!

 

Il Mistero nelle onde del respiro

 

 

 


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"Il Mistero nelle onde del respiro" di Laura Rubrianti è un libro che nasce negli spazi di silenzio ai quali si può accedere grazie alla meditazione.

Un libro vivo, una esperienza vissuta, una raccolta di scritti che hanno preso forma per divenire strumento prezioso e delicato per accedere alle nostre parti più profonde.

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